Cos'è un computo metrico estimativo
Il computo metrico estimativo è il documento che elenca, una per una, le lavorazioni necessarie per realizzare un intervento edilizio. Per ogni lavorazione riporta la voce del prezzario di riferimento, la quantità e il prezzo unitario: moltiplicando quantità e prezzo si ottiene l'importo della voce, e sommando le voci l'importo complessivo dei lavori.
È "metrico" perché le quantità nascono dalle misure (lunghezze, superfici, volumi, numeri) ed "estimativo" perché a quelle quantità si applicano i prezzi. Senza i prezzi resta un computo metrico: un elenco di quantità.
1. Definisci l'intervento
Prima di misurare, chiarisci cosa si fa: quali ambienti sono interessati, cosa si demolisce e cosa si costruisce, quali finiture e quali impianti. Ogni scelta lasciata in sospeso diventa una voce mancante o una voce sbagliata.
2. Scegli il prezzario e l'edizione
Per i lavori pubblici il riferimento è il prezzario regionale, ed è il riferimento più usato anche per i lavori privati, perché è pubblico e riconosciuto. Indica sempre l'edizione, per esempio Emilia-Romagna 2026, revisione 2: i prezzi cambiano da un'edizione all'altra e il computo deve restare verificabile.
3. Dividi il lavoro in capitoli
Raggruppa le lavorazioni per capitolo seguendo l'ordine del cantiere: opere provvisionali, demolizioni e rimozioni, murature, impianti, sottofondi, pavimenti e rivestimenti, intonaci e tinteggiature, serramenti, finiture. Un computo ordinato è più facile da controllare e da confrontare.
4. Misura, riga per riga
Sotto ogni voce scrivi le misure: il numero di parti uguali, la lunghezza, la larghezza e l'altezza (o il peso). Il prodotto di ogni riga è una quantità parziale; la somma delle righe è la quantità della voce. Le detrazioni, come una porta da togliere da una parete rivestita, si scrivono come righe negative.
Le misure seguono le norme di misurazione del prezzario che usi. Nel prezzario Emilia-Romagna 2026, per esempio, le tinteggiature sui muri oltre 15 cm di spessore si misurano vuoto per pieno, detraendo solo i vani oltre 4 m².
| Codice | Descrizione | U.M. | Q.tà | Importo € |
|---|---|---|---|---|
| B01.004.020.a | Demolizione di tramezzature interne | m² | 27,00 | 291,06 |
| 1 × 1,50 × 2,70 = 4,05 m² · 1 × 3,00 × 2,70 = 8,10 m² · 1 × 2,50 × 2,70 = 6,75 m² · 1 × 3,00 × 2,70 = 8,10 m² | ||||
5. Associa ogni lavorazione alla sua voce
Cerca nel prezzario la voce che descrive esattamente la lavorazione: materiale, spessore, modalità di posa, cosa è compreso e cosa no. Leggi la descrizione per intero: due voci simili possono differire per un onere compreso o escluso, come la preparazione del supporto, che molte voci indicano come "da pagarsi a parte".
6. Aggiungi i nuovi prezzi
Se una lavorazione non c'è nel prezzario serve un nuovo prezzo (NP): lo ricavi con un'analisi prezzi, cioè manodopera, materiali e noli più spese generali e utile d'impresa, oppure da un preventivo.
7. Somma per capitoli e controlla
Il riepilogo per capitoli mostra quanto pesa ogni parte dell'intervento. Controlla le voci più importanti, le quantità che non tornano con il disegno e i capitoli vuoti: spesso un capitolo vuoto è una lavorazione dimenticata.
Ricorda che i prezzi del prezzario sono al netto dell'IVA: il prezzario Emilia-Romagna 2026 lo dichiara nelle avvertenze, insieme alle percentuali di spese generali e utile già comprese in ogni prezzo.
E gli oneri della sicurezza?
Nei lavori pubblici i costi della sicurezza previsti dal piano di sicurezza (allegato XV del D.Lgs. 81/2008) si stimano a parte e non sono soggetti a ribasso. Gli oneri di sicurezza aziendali, invece, sono già compresi nei prezzi unitari, dentro le spese generali: lo precisa anche il prezzario Emilia-Romagna 2026 (p. 38).
Come lo fa ComputoMetrico.ai
ComputoMetrico.ai esegue i passaggi da 3 a 5 a partire dalla planimetria DWG o DXF: legge vani e superfici, chiede con un questionario quello che il disegno non dice, sceglie le voci del prezzario regionale e scrive le misure sotto ogni quantità. A te restano le scelte del passaggio 1, i nuovi prezzi e il controllo finale.